Leggi le precedenti interviste a Tiziana Marchionni, Milena Bernardini, Barbara Tomassini, Paolo Piunti, Antonio Lera e Gianni Marcantoni
PICENO – Questa settimana abbiamo intervistato Giuseppe Palestini di Grottammare.
Giuseppe come è nata la tua passione per le foto? Parlaci di te
Mi definisco un Fotoamatore.
Da alcuni anni ho scoperto la bellezza di condividere i miei attimi e le mie emozioni attraverso le foto.
Quando fotografo un luogo avverto un senso di serenità interiore, il senso della bellezza e penso a quello che il buon Dio ci ha donato.”
Perché si crea? Cosa intendi trasmettere con le tue opere?
Si puo’ creare per passione, per passare il tempo, persino, anche per noia. Da parte mia, vorrei trasmettere il senso dello stupore per la bellezza della natura che io trovo particolarmente affascinante nel nostro mare, nel nostro territorio, nel borgo antico di Grottammare che presenta incredibili scorci da poter fotografare. …
Se dovessi spiegare in poche righe il tuo pensiero artistico ad un ragazzino , cosa gli diresti?
Gli consiglierei di scattare le foto con la fantasia e non solo con gli occhi; di vedere le cose che gli altri non vedono, di andare oltre ed osservare i particolari, la composizione, l’armonia, la bellezza della natura, i suoi colori…
Con quale segni o simboli caratterizzi la tua arte? Quali riferimenti sintetizzano il tuo mondo artistico?
Amo la natura ed i suoi colori, soprattutto d’estate quando il cielo colora di rosso intenso le onde del mare ; scatto le mie foto quasi sempre all’alba, la mattina presto andando al lavoro. Amo fotografare anche i miei figli, i loro volti, le loro espressioni
Pensi che l’arte possa incidere nell’educazione e nella cultura?
Sicuramente ci aiuta a comprendere e a rispettare ciò che la natura ci ha donato. Bisognerebbe educare i bambini fin dalla piu’ enera età alla conoscenza ed al rispetto del nostro territorio, della storia locale, della nostra cultura
Il tuo ricordo piu’ bello legato all’arte?
Il mio ricordo piu’ bello è legato al Marocco, dove ho trascorso un breve periodo: i colori delle case, l’armonia delle architetture, i volti della gente del luogo, il giallo del deserto che si perde nell’azzurro del cielo, sono tutti elementi che porto dentro di me, tra i miei ricordi piu’ belli. Soprattutto, i colori del deserto con i suoi silenzi, le sfumature della sabbia, il cielo nitido…
Arte come altruismo o arte come egoismo?
Altruismo, perchè si avverte l’esigenza ed il bisogno di condividere con gli altri la bellezza dei luoghi, dei colori della natura, cercando di non alterare la realtà del paesaggio … anche se sono geloso dei luoghi che individuo alla ricerca di nuovi scorci, di nuove prospettive e angolazioni
Il tuo mondo di fantasia è popolato da …..
…animali che vivono liberamente in una natura incontaminata. Il mio sogno è l’Africa con i suoi colori, le piante, la natura e gli animali che puoi fotografare nel proprio habitat naturale, nel proprio ambiente.
Arte e spiritualità nella tua opera. Spirito Religioso o misticismo entrano nei tuoi dipinti?
Vorrei raccontare un fatto accaduto. Una domenica mia moglie si è recata a Torino in visita alla Sacra Sindone. Impegnato nel mio lavoro, non ho potuto accompagnarla come avrei voluto. La mattina successiva, dalla spiaggia ho scattato una foto incredibile: tra le onde increspate del mare sembra di percepire il volto della Sindone. Una volta vista la foto, un sacerdote mi disse: “Sei stato fortunato perché noi siamo andati fino a Torino, mentre a te si è presentato Lui!”