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Giorno della memoria: Juncker (Ue), “onorare le vittime dell’Olocausto e resistere a chi nega la storia”

“Il 27 gennaio si ricorda un avvenimento storico segnato dal dolore e dalla sofferenza. In tale giorno, 73 anni fa, le Forze alleate hanno liberato il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, ponendo fine agli orrori che vi erano stati perpetrati. Per ricordare tale evento, onoriamo la memoria dei sei milioni di ebrei e di tutte le altre vittime che sono morte durante l’Olocausto. Rendiamo inoltre omaggio a quanti sono sopravvissuti alla Shoah, tra cui il primo presidente del Parlamento europeo, Simone Veil, che ha dedicato la vita alla riconciliazione e che ci ha purtroppo lasciato lo scorso anno”. Lo afferma il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, in occasione del Giorno della memoria dell’Olocausto 2018. “Il 2018 segna l’80º anniversario della “Reichspogromnacht” (la notte dei cristalli) così come l’80º anniversario dell’introduzione delle leggi razziali nell’Italia fascista. Ma nel 2018 ricorre anche il 70º anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, che è stata concepita e redatta pensando agli orrori dell’Olocausto. Questa giornata deve ricordarci – prosegue Juncker – di essere vigilanti di fronte all’odio, alle discriminazioni e alla disumanizzazione. È una giornata di resistenza contro chi diffonde menzogne sulla nostra storia e mette in dubbio l’Olocausto o nega il suo significato per l’Europa di oggi. Come Simone Veil ci ricordava, è necessario ricordare i nomi e le storie delle persone che abbiamo perduto, per evitare che scompaiano una seconda volta”.

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