In vista del Primo Maggio festa del lavoro, il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, organizza un momento di preghiera con tutti i lavoratori.
Il Mlac è da sempre attento al mondo del lavoro, con numerose iniziative di carattere formativo. In particolare in questo tempo in cui la realtà del lavoro è problematica, e anche le comunità sono sempre più fragili per i giovani che non trovano lavoro, per chi lo ha perso o chi vive la precarietà. L’impegno del Movimento di Azione Cattolica verso i lavoratori vuole riscoprire insieme una nuova attenzione alla persona che lavora, incontrando le persone dove lavorano e condividendo difficoltà e speranze. “Costruire insieme un umanesimo condiviso” è anche l’auspicio del presidente Mattarella in un messaggio al Convegno Caritas, che “richiede capacità di affrontare il tempo nuovo con visione e ideali superando sterili spinte all’individualismo che rischiamo di alimentare egoismi, paura, sfiducia.”
Alla vigilia del Primo Maggio la proposta di ritrovarsi insieme a pregare come comunità è un segno di forte vicinanza, di cura e di speranza. Rimettere al centro la custodia della propria terra e del mare, guardando al futuro. La preghiera per ricordare i volti di ogni persona che attraverso il servizio del lavoro contribuisce alla costruzione del nostro paese e affidare tutte le difficoltà del mondo del lavoro. Dalla preghiera nasce per il cristiano l’impegno concreto nella vita quotidiana verso la realtà, assumendo le parole di papa Francesco nella nuova esortazione apostolica Gaudete et exsultate: Sei un lavoratore? Sii santo compiendo con onestà e competenza il tuo lavoro al servizio dei fratelli.