Da sempre il festival viene sostenuto dal Comune di Grottammare.
“Siamo felici di ospitare il festival perche fa crescere il territorio ed eleva non solo il nome di Grottammare, ma la qualità musicale e culturale della nostra programmazione” le parole del vicesindaco Lorenzo Rossi che ha ricordato la presenza non solo di fuoriclasse della tastiera come Reach, a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria per il suo forte legame al Festival e alla città, ma anche di giovani talenti delle Marche e da tutto il mondo. “La nostra città è accogliente ed ospitale con gli occhi aperti al mondo – ha aggiunto. Il momento più esaltante l’esibizione del virtuoso francese, Reach nella chiesa di San Giovanni Battista, che in conferenza stampa ha ribadito il suo forte legame con la città. “Ci sono tanti festival importanti- ha commentato il pianista- ma il FestivaLiszt si distingue perchè ad ogni edizione si evolve e migliora nella ricerca della perfezione. Potete contare sempre sul mio apporto per nuovi ed esaltanti progetti ”. Il direttore artistico, Francesca Virgili ha ricordato i momenti salienti della 21 esima edizione. “ Concerti di altissimo livello, culminante con l’esibizione di Reach che ha suscitato la standing ovation del pubblico. In tutto sei appuntamenti molto diversi, ma ugualmente entusiasmanti.
Dal concerto all’alba con il pianista De Angelis ed il Glem Clarinet Quartet, al fuori programma al Teatro delle Energie del primo clarinetto della Scala, Fabrizio Meloni, alla vincitrice del più importante Premio intitolato a Liszt, al concerto itinerante con tanti giovani talenti locali fino a quello conclusivo del pianista Tenisci al Teatro Mercantini, di elevato valore culturale e tecnico su Liszt/Wagner”. Ha emozionato il pubblico anche l’esecuzione di Reach,accompagnato dal giovane clarinettista, Giuseppe Federico Paci, di un brano di Schumann di grande intensità. L’appuntamento è per la 22 esima edizione che promette ancora tanti appassionanti concerti in omaggio al geniale compositore ungherese che soggiornò a Grottammare nell’estate del 1868.