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Diritti infanzia: Roma, una delegazione dell’Unicef ha incontrato il ministro Calderone

Ieri, a Roma, una delegazione dell’Unicef ha incontrato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Elvira Calderone, per discutere dell’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia in Italia e consegnare le oltre 48.000 firme della petizione Unicef “Io voglio esserci” per chiedere l’ampliamento del congedo di paternità.
La delegazione dell’Unicef era composta da Regina De Dominicis, direttore regionale dell’Unicef per l’Europa e l’Asia Centrale, Nicola Dell’Arciprete, coordinatore in Italia dell’Ufficio Unicef per l’Europa e l’Asia Centrale, Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia, e Laura Baldassarre, responsabile Advocacy Istituzionale dell’Unicef Italia.
L’incontro è stato occasione per consegnare idealmente al ministro le oltre 48.000 firme della petizione “Io voglio esserci” per chiedere l’ampliamento dei congedi di paternità, adeguati per tempi e retribuzioni agli standard europei e riconoscere ai padri un periodo di congedo congruo che possa realmente creare, fin dalla nascita, una relazione profonda con il proprio figlio o la propria figlia, partecipare alla sua crescita, consolidare le competenze per una genitorialità responsiva e sostenere la madre secondo le sue esigenze fisiche ed emotive.
L’Unicef è presente in Italia dal 2016 attraverso il suo Ufficio regionale per l’Europa e l’Asia Centrale (Ecaro). Durante l’incontro con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, l’Unicef ha espresso apprezzamento per la solida collaborazione con il Ministero, riconoscendo gli sforzi compiuti dall’Italia per migliorare le condizioni di vita dei bambini e degli adolescenti. In questo contesto, l’Unicef ha sottolineato l’importanza di continuare gli sforzi per affrontare la povertà minorile e attuare la Garanzia per l’Infanzia.
Tra le proposte dell’Unicef al ministro, rientrano “la possibilità di sostenere una genitorialità più equilibrata a favore di una minore discriminazione delle madri-lavoratrici; adottare una politica di welfare di supporto a padri e madri nella crescita dei figli con congedi e servizi all’infanzia adeguati ad una redistribuzione del lavoro di cura; estendere il congedo di paternità e i congedi parentali a tutte le categorie di lavoratori; prevedere incentivi per i datori di lavoro che favoriscano la parità di genere nell’utilizzo delle misure di conciliazione famiglia-lavoro, concedendo a entrambi i genitori permessi e orari facilitanti; rafforzare gli sforzi per la localizzazione della Garanzia Europea per l’Infanzia, considerando il ruolo cruciale dei comuni e delle regioni e le disparità presenti nel Paese”.
Nell’ambito del protocollo di intesa siglato lo scorso 22 febbraio 2023 fra l’Unicef Italia e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali sul lavoro minorile – che prevede la promozione di attività per diffondere le informazioni sulla tutela e sulla sicurezza del lavoro rivolte ai minorenni che lavorano e la divulgazione e la raccolta di dati sul lavoro minorile regolare e irregolare – l’Unicef Italia ha annunciato per il prossimo 12 giugno (Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile) la presentazione della seconda edizione del Report statistico sul tema del lavoro minorile in Italia.
La delegazione ha presentato i progressi compiuti nel sostenere modelli sostenibili di partecipazione giovanile, basati sull’esperienza dello Youth Advisory Board (Yab), e ha manifestato interesse nel finalizzare a breve termine un nuovo programma di collaborazione su questo tema. Infine, è stato espresso apprezzamento per il ruolo attivo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nel programma di sostegno alla salute mentale per i giovani e gli adolescenti, in stretta collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione.

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Patrizia Neroni: