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Giovani: Juppiter Aps, con il progetto “La Carovana dei talenti” in viaggio per l’Europa fino a Capo Nord

(Foto: Juppiter)

“L’avventura ha grandi ali. La Carovana dei talenti”. È il titolo del progetto ispirato da don Antonio Mazzi e promosso da Juppiter Aps giovanile, nata nel 1992 ed primo dei centri giovanili di don Antonio Mazzi che fa dell’educazione l’obiettivo prioritario delle sue attività.
Testimonial della Carovana dei talenti è Pif. La Carovana è un modello educativo il cui obiettivo è indicare una strada possibile per tentare di “ricondurre l’umano dentro la natura” attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, sociale e culturale. Il progetto “La Carovana dei talenti” intende coinvolgere 15 ragazzi (5 diversamente abili, 5 provenienti dal mondo dello sport e delle arti e 5 giovani “comunicatori”.
I ragazzi avranno il compito di attraversare l’Europa facendo tappa nelle città più importanti testimoniando così che un’Europa unita è ancora attuale.

(Foto: Juppiter)

(Foto: Juppiter)

Il Gruppo 1 sarà costituito di ragazzi diversamente abili. “I ragazzi speciali saranno il fuoco centrale di questa avventura, che non è solo superamento di limiti, ma è soprattutto dono della diversità e quindi acquisizione di bene comune. L’inserimento dei 5 ragazzi in un contesto così variegato e ricco di stimoli e il continuo confronto con gli altri (compagni di avventura e di viaggio) avrà un effetto benefico e permetterà loro di scoprire/ri-scoprire la bellezza dello stare insieme… Di vivere delle avventure”, spiega Juppiter.
Il Gruppo 2 punterà su talenti dello sport e delle arti. “Gli adolescenti sono custodi di grandi talenti che vanno scoperti e valorizzati. Attraverso la Carovana, l’essenzialità dell’esperienza, il rapporto con la natura e con sé stessi, con i propri limiti e con l’altro, i giovani avranno la possibilità di vivere un’avventura unica e fortemente educativa, raccontare le loro storie, di impegno sociale, di natura, ma anche approfondire tematiche legate alla scienza, all’ambiente, al cinema, alla tecnologia, a tutto quello che li riguarda da vicino e di quello di cui sono curiosi, affascinati, interessati. Queste tematiche saranno al centro di piccoli eventi che si svolgeranno in alcune tappe del viaggio, raccontate attraverso lo sport, la danza, la musica, il teatro”, chiarisce Juppiter.

(Foto: Juppiter)

Infine, il Gruppo 3 comprenderà i ragazzi della comunicazione: “Cinque giovani conduttori di Rds Next avranno il compito di vivere questa esperienza e di raccontarla attraverso i social, tappa dopo tappa. Reel, video, dirette streaming, diffuse sui social del progetto ma anche attraverso canali nazionali, grazie alla collaborazione di importanti media partner” (Tv2000, Sir e Rds).

(Foto: Juppiter)

Il gruppo attraverserà l’Europa e passando per l’Austria, la Germania, la Danimarca, la Svezia e la Finlandia arriverà nel punto più a nord d’Europa, in Norvegia. La Carovana si fermerà qualche giorno a Capo Nord, per esplorarne la natura ma anche gli stili di vita e le abitudini dei giovani che ci vivono. Durante il viaggio ci saranno dei momenti di spettacolo e incontro con le popolazioni locali, organizzati e realizzati dai ragazzi dei tre gruppi.
La Via Francigena sarà l’obiettivo del 2025. Da Canterbury a Roma, sulle tracce di uomini e donne di ogni tempo che da secoli percorrono questa via per motivi religiosi, di commercio o, come sempre più spesso accade, per ritrovare loro stessi. La via d’Europa per eccellenza, per entrare in contatto con la spiritualità personale attraverso l’essenzialità del cammino.
Finisterre per il 2026. Passando dalla Spagna all’andata e dalla Francia al ritorno, la Carovana dei talenti farà tappa a Finisterre, luogo simbolico e dal significato fortemente emblematico. Dal latino finis terrae, letteralmente “confine della terra” i ragazzi vivranno il fascino dell’avventura verso l’Atlantico, verso quella che i loro antenati europei consideravano la fine del mondo conosciuto.
Destinazione Lampedusa nel 2027. L’idea del viaggio al contrario. Lampedusa terra di approdo per disperati che scelgono di lasciare la propria patria, sarà punto di partenza per i ragazzi della Carovana che durante il tragitto attraverseranno anche i Balcani, per conoscere da vicino storie di umanità, di guerra, di distruzione, ma anche di accoglienza, speranza e rinascita.

Un sogno anche per le prossime avventure: “Dal febbraio 2014 assistiamo con angoscia e preoccupazione alla guerra tra Russia e Ucraina, al centro della nostra Europa. Andare in carovana verso Kiev rappresenterebbe il coronamento di un sogno: quello della pace per questi due popoli, simbolica della pace tra tutti i popoli del mondo”, conclude Juppiter.

Redazione: