“Per fortuna non ci sono state vittime ma l’esplosione che ha danneggiato la sede del Comitato internazionale della Croce Rossa a Rafah desta in noi non poche preoccupazioni. Ancora una volta, le conseguenze del conflitto in corso compromettono uno degli uffici del nostro Movimento e, con esse, la capacità della Croce Rossa di rispondere alle esigenze della popolazione colpita da questa emergenza. I civili, il personale sanitario e gli operatori umanitari non sono un target, anzi, durante un conflitto devono, lo sottolineo, devono essere tutelati”. Lo ha ribadito il presidente della Croce Rossa italiana, Rosario Valastro, parlando delle notizie arrivate dal fronte militare a Gaza dove Israele ha colpito anche l’ospedale Nasser a Khan Yunis, provocando almeno 5 morti e numerosi feriti. “La continua escalation di violenza in Medio Oriente ha un impatto devastante sulla popolazione. Mancano beni di prima necessità, cibo, acqua potabile, supporto sanitario e l’aiuto umanitario è quotidianamente messo in pericolo. Una situazione come questa, senza alcun rispetto della dignità e dei diritti umani, è inaccettabile. Restituiamo umanità a questi luoghi e alle popolazioni che li abitano”.

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