Intervista a Matilde Ricci, la studentessa promessa del nuoto si racconta tra sacrifici e successi

Matilde Ricci

RIPATRANSONEMatilde Ricci, classe 2009, è un’atleta promettente della Delphinia Team Piceno nella categoria Juniores (2° anno). Ha recentemente conquistato risultati importanti ai Campionati regionali di Categoria e Assoluti ad Ascoli, portando a casa ben cinque Ori e un Argento in categoria, cinque Bronzi e un Argento nella Categoria Assoluti. Matilde, che vive a San Savino, frequenta il Liceo Scientifico Sportivo a San Benedetto del Tronto, e affronta con grande determinazione gli allenamenti intensivi che la stanno portando a raggiungere traguardi sempre più importanti. In questa intervista, ci racconta la sua esperienza e come riesca a gestire la sua vita da giovane atleta di alto livello.

Da quanto tempo pratica il nuoto e cosa l’ha spinta a iniziare?

Ho iniziato a praticare il nuoto sin da piccola, quando ero ancora una neonata, frequentando i corsi di acquaticità. L’agonismo, invece, l’ho iniziato nel settembre del 2019, quando ho deciso di fare il grande passo e entrare nel mondo delle competizioni.

Quali sono le sue prime esperienze o ricordi legati al nuoto?

Ricordo benissimo la sera del mio primo allenamento da agonista: dopo essermi allenata, sono tornata a casa e sono andata subito a dormire. Dal letto, ho chiamato mia madre per chiedere se mi avesse già iscritta e lei si è messa a ridere. Il giorno dopo sono tornata in piscina e da allora è stato così ogni giorno. Un altro ricordo che mi è rimasto impresso è legato ai miei primi Campionati Italiani, dove le “matricole”, come tradizione vuole, vengono vestite e colorate dalle veterane. Mi hanno vestita da fatina e mi hanno colorato tutto il corpo.

Quante ore alla settimana si allena in media e come organizza la sua routine quotidiana?


Mi alleno circa due ore al giorno in acqua, a cui aggiungo tre sedute settimanali in palestra: due da sola e una con la squadra. Ogni giorno, dopo la scuola, vado a Grottammare per allenarmi in vasca e torno a casa verso le 17:45. Il mercoledì, invece, c’è una doppia sessione: palestra dalle 18:30 alle 19:30 e allenamento in acqua dalle 19:30 alle 21:30.

Come si prepara per le gare? Ci sono momenti particolari nella sua preparazione che l’aiutano a rendere al meglio?

Prima delle gare, c’è un allenamento specifico sia in acqua che in palestra, seguito da un’alimentazione controllata. Mi concentro molto sulla parte fisica e cerco di arrivare pronta per dare il meglio di me.
Come si è sentita dopo aver ottenuto cinque Ori e un Argento ai Campionati Regionali? Qual è stata la gara che le ha dato più soddisfazione?

Mi sono sentita molto bene, è stato un riconoscimento dei sacrifici fatti negli ultimi mesi. La gara che mi ha dato maggiore soddisfazione è stata il 200 misto, una prova che non mi aspettavo di vincere, visto che non è una delle mie gare principali.

Come si prepara psicologicamente prima di una competizione importante, come i Campionati Italiani di Categoria Invernali?

Prima di una gara importante cerco di non parlarne troppo. Mi concentro e mi preparo psicologicamente solo in acqua, durante l’allenamento, e mi adatto in base a come mi sento quel giorno.

Frequentando il Liceo Scientifico Sportivo di San Benedetto del Tronto, come riesce a conciliare gli allenamenti intensivi con lo studio? Ha qualche strategia che le aiuta a gestire il tempo? 


La parte più difficile di questo percorso è riuscire a conciliare gli allenamenti con il carico di studio che comporta il liceo. La mia strategia consiste nel portarmi sempre avanti con i compiti, così da avere tutto il tempo necessario per studiare dopo gli allenamenti.

Ha mai avuto momenti in cui si è sentita sopraffatta da tutto? Come ha trovato la forza per andare avanti?

Sì, molto spesso mi sento sopraffatta, soprattutto quando devo gestire gli allenamenti, lo studio e la vita privata. Ci sono momenti in cui mi chiedo “chi me l’ha fatto fare?”, ma poi penso a tutto ciò che questo sport mi ha dato e trovo la forza per continuare.

Quali sono i suoi obiettivi per il futuro prossimo?

È una domanda che mi fanno spesso, ma sinceramente non ho ancora le idee chiare. Non so bene cosa mi riservi il futuro, ma sono concentrata su ciò che accadrà senza fare troppi programmi.

Quanto è importante il supporto della sua famiglia e dei suoi allenatori nel raggiungere i suoi successi?

Il supporto della mia famiglia e dei miei allenatori è fondamentale per poter raggiungere questi risultati. Senza di loro, non sarei riuscita a portare avanti questa strada. I miei genitori hanno fatto tantissimi sacrifici per farmi inseguire il mio sogno e i miei allenatori mi sostengono sempre con costanza e pazienza.

Quando non si allena o non è a scuola, come le piace trascorrere il suo tempo libero?

Quando ho qualche momento libero, preferisco passarlo con la mia famiglia o con gli amici. È importante svagarsi e staccare un po’ dalla routine di allenamenti e studio.

Luigina Pezzoli:
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