VALLE CASTELLANA – Il 25 marzo segna una delle ricorrenze più significative del calendario liturgico, la Festa della Santissima Annunziata, che cade in questo periodo di Quaresima. Una data che ricorda l’Annunciazione del Signore, quando l’angelo Gabriele si presentò a Maria, annunciandole che sarebbe diventata la madre del Salvatore. Un momento cruciale in cui Maria, accogliendo con fede e umiltà il messaggio divino, rispose con il suo sì: “Ecco, sono la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola”. Un atto di obbedienza che segna l’inizio dell’attesa di nove mesi per il Natale, la nascita di Gesù.
A Valle Castellana, come in molte altre località, la festa è particolarmente sentita, poiché la Santissima Annunziata è la patrona del paese. La giornata è stata celebrata con solennità, con una messa presieduta da Padre Giacomo e dal Diacono Stefano, che alle 10.30 ha avuto luogo presso la chiesa S.S. Annunziata. Una messa che ha visto la partecipazione di numerosi fedeli provenienti non solo dal capoluogo, ma anche dalle frazioni, tutti uniti in preghiera e devozione per onorare la Vergine Santissima.
Al termine della messa, ha avuto luogo una suggestiva processione che ha attraversato le vie del paese, accompagnata dalla Banda Marcuzzo. Canti religiosi, preghiere e la recita del Rosario hanno reso ancora più speciale il momento, rinnovando la benedizione su tutti gli abitanti della parrocchia. La processione, carica di spiritualità, ha rappresentato un forte momento di unione e devozione per la comunità.
L’atmosfera festosa è proseguita con un incontro conviviale presso la sala parrocchiale, dove la tradizione si è fusa con l’allegria. Un rinfresco ricco di dolci e prelibatezze tipiche locali, preparati con passione da alcune donne della comunità, ha concluso la giornata in un clima di fraternità e gioia. Un momento di condivisione che ha permesso a tutti di celebrarsi insieme, nella fede e nella tradizione.
Eventi come questo ci ricordano l’importanza della preghiera e dell’umiltà, offrendoci l’opportunità di riflettere sull’atteggiamento di servizio che Maria ha scelto di vivere. Un richiamo a tutti noi, che come lei, siamo chiamati a vivere in modo autentico la nostra fede, in servizio al Signore e agli altri.
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