“La nuova legge cambierà molti dei rapporti chiave nella nostra vita, dentro la famiglia, tra il medico e i pazienti e all’interno del servizio sanitario. E tuttavia non vi è stata nessuna commissione o inchiesta indipendente prima che questa normativa venisse presentata in parlamento”: lo scrive l’arcivescovo di Westminster, card. Vincent Nichols, primate di Inghilterra e Galles, nella lettera pastorale diffusa che affronta il tema della legge sul suicidio assistito, in itinere al parlamento britannico. “Si tratta, infatti, di una legislazione che è stata proposta da un deputato che non fa parte del governo. È una normativa lunga e complessa, pubblicata soltanto pochi giorni prima che i parlamentari la votassero, e il risultato è che non è stato dato al parlamento tempo sufficiente per esaminarla in modo adeguato. Il tempo assegnato al dibattito è stato pochissimo, soltanto tre giorni, e non tutte le voci importanti, per questa legislazione, sono state ascoltate”.